Tai Chi chuan, salute e difesa personale

Le Tredici Tecniche dinamiche

“I testi classici fanno molto spesso riferimento alle cosiddette tredici tecniche o forme dinamiche che costituivano probabilmente il nucleo delle tecniche più antiche e più importanti del Tai chi chuan.

Cinque di esse, chiamate Wu Pu ossia “i cinque passi”, sono costituite da semplici spostamenti del corpo.

Le altre otto sono invece delle vere e proprie tecniche e sono state definite P aMen, esperessione che significa “le otto porte””.

 

Wu Pu: i cinque passi

“I cinque passi trovano le loro corrispondenze nei cinque elementi:

 

  1. Chin Pu (avanzare): metallo
  2. T’ui Pu (indietreggiare): legno
  3. Yu Pan (guardare a destra): fuoco
  4. Tso Ku (guardare a sinistra): acqua
  5. Chung Ting (stare nel centro, equilibrio centrale): terra

Queste corrispondenze devono “venir considerate più come degli interessanti tentativi di collegare armonicamente le tecniche del Tai Chi Chuan con le idee filosofiche che non dei veri e propri suggerimenti tecnici da seguire strettamente.

L’idea di base è comunque la necessità di una ininterrotta variazione negli spostamenti del corpo.

Questi devono costituire infatti delle fasi del processo attraverso cui il nostro corpo muta continuamente le posture, proprio come i cinque elementi sono le fasi di quel processo senza fine tramite il quale la natura assume sempre nuovi aspetti”.

 

                          Pa Men: le otto porte

“Le tecniche che vanno sotto il nome di “otto porte” sono state associate agli otto trigrammi.

Questo fatto ricorda che ogni tecnica fondamentale è costituita da elementi Yin e Yang che si alternano ininterrottamente in un processo in continua mutazione.”

Le tecniche chiamate “otto porte” coincidono con le otto direzioni.

 

  1. “Peng (difendersi, parare). Letteralmente P’engKun significa riparo, protezione.

La tecnica Peng, pur essendo difensiva, ha un carattere estremamente Yang ed è pertanto rappresentata dal trigramma Chien (cielo). Il nome del trigramma (cielo) ci ricorda poi che l’energia di Peng è diretta verso l’alto.

 

  1. Lu (tirare verso dietro e il basso). Rappresentata dal Trigramma Kun (Terra). L’inizio della tecnica Lu fa parte di una tecnica fondamentale che si chiama Ts’ai (prendere e tirare).
  2. Chi (premere). Con questa tecnica si esegue una pressione sul braccio avversario. Nella fase iniziale della prima dobbiamo afferrare e tirare il braccio attaccante, e pertanto interviene anche la tecnica Ts’ai (Prendere e tirare). Chi è rappresentato dal trigramma Kan (acqua). Nell’esecuzione di Chi dobbiamo infatti utilizzare soprattutto la forza avversaria. Il nome del trigramma ci ricorda che Chi pur essendo una tecnica morbida riesce, proprio come l’acqua, a prevalere su ciò che è duro.
  3. An (spingere)

Questa tecnica è rappresentata dal trigramma Li (fuoco). An è una tecnica aggressiva come la fiamma, ma che contiene anche un elemento di cedevolezza. L’avversario infatti potrà molto pià facilmente venir spinto via se lo squilibriamo cedendo prima al suo attacco.

  1. Tsai (prendere e tirare)

I  cinesi usano questa parola nel senso di prendere un fiore o cogliere un frutto.

Il trigramma che simboleggia Tsai si chiama Sun (vento). Dobbiamo infatti afferrare e tirare, ma in maniera morbida, senza mai opporre la nostra forza a quella dell’avversario. Quest’ultimo dovrà avere l’impressione di venir trascinato via dal vento.

  1. Lieh (schivare)

Le schivate sono di importanza fondamentale per il Tai Chi Chuan e fanno parte integrante di moltissime tecniche. Lieh è associata al trigramma Chen (tuono). Una schivata è infatti una tecnica prevalentemente Yin, ma per essere eseguita bene ha bisogno di una base molto solida (rappresentata dalla linea Yang). L’avversario verrà sorpreso dalla nostra improvvisa schivata (che rende vano il suo attacco) come dal rombo imprevisto di un tuono.

  1. Chou (gomito)

Il colpo di gomito anche se può avere un effetto micidiale è considerato una tecnica avente carattere difensivo in quanto può venir portato solo da distanza ravvicinata.

Il trigramma associato è Tui (lago). Come è difficile indovinare l’abisso che si cela sotto la calma superficie di un lago così è difficile per l’avversario rendersi conto della tremenda potenza nascosta nel nostro gomito.

  1. Kao (colpire con la spalla). Questa tecnica è particolarmente utile da usare quando l’avversario ha già superato le linee difensive costituite dalle nostre mani e dai nostri gomiti. Esso va dunque portato quando l’attacco è ormai vicinissimo. Il colpo di spalla ha dunque un carattere ancor più difensivo del colpo di gomito, ma l’avversario deve avere l’impressione di venir urtato da una montagna. Il trigramma che rappresenta Kao si chiama infatti Ken (montagna).

 

IL Tai Chi Chuan è, come il nome dice, una forma di boxe. Come mai allora il colpo di pungo (Chuan) non fa parte delle tecniche fondamentali? Ciò è dovuto al fatto che il pugno, potendo arrivare relativamente lontano, è considerato una tecnica in prevalenza offensiva, mentre l’arte del Tai Chi Chuan ha carattere esclusivamente difensivo. La stessa cosa vale ovviamente per il calcio. Nell’esercizio fondamentale esistono varie tecniche di pugno o di calcio, ma nelle applicazioni esse devono in generale servire come finte per eseguire immobilizzazioni o leve.”

(“IL Tai Chi Chuan”, Chang Dsu Yao)

 

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