Arcangeli

I nomi dei vari Arcangeli ha dei significati occulti assai interessanti, ad esempio, finiscono con "El" che significa "Dio".

Nel quarto o quinto secolo parecchi Arcangeli avevano un nome, e continuarono a saltarne fuori sempre di nuovi, sia nel folklore giudaico che in quello cristiano, finché se ne contarono addirittura a migliaia. Nella tradizione cattolica romana i nomi (e addirittura il numero) degli Arcangeli era un po’ oscillante: tra quattro e sei, poi finalmente la Chiesa decise che solo sette Arcangeli fossero noti con il loro nome.

A dire il vero, però, anche questi sette nomi variano a seconda del testo; sono solo i nomi di quattro Arcangeli a rimanere costanti: Michael, Raphael, Gabriel e Uriel.

Gli Arcangeli Michael, Gabriel e Raphael, sono a capo delle Gerarchie creative e sono uniti con la Mente Divina. Essi non solo incorporano il pensiero divino, ma sono quel Pensiero. Sono la Volontà in azione e agiscono facendo risuonare la "Voce di Dio", che trova poi manifestazione per mezzo delle Intelligenze minori.

I rimanenti Arcangeli: Anael, Samael, Uriel e Sachiel vengono chiamati "i Reggenti della Terra", in quanto governano i 4 elementi: Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Il profeta Ezechiele, nella Bibbia, li definisce "I Globi alati e Ruote Ardenti".

Sono i Rettori del karma di ogni uomo mentre è ancora vivo. Quando, invece, un individuo passa nell’aldilà, trova invece degli esseri assai evoluti, i Signori del Karma, che, dopo aver valutato le sue azioni, lo aiutano a programmare la vita successiva. In questa programmazione viene compreso tutto quanto gli potrà servire (patria, genitori, parenti, finanze, ecc.) affinché possa vivere la nuova vita nel modo migliore per la sua evoluzione spirituale. Purtroppo, però, dopo la nascita, è assai raro trovare qualcuno che ci sappia indicare ciò che è stato preparato apposta per noi.

PROFILO DEGLI ARCANGELI

Michael (1) (10).

E’ l’Arcangelo della luce e del fuoco, il suo nome, Michael, Ma-Ha-El, significa "Il Grande Dio" o "Simile a Dio". Infatti, in sanscrito, Maha significa "grande" e El sta per Dio (e così pure in antico Egiziano ed Ebraico). Forte, giovane e bello, nei dipinti rinascimentali viene ritratto con indosso un’armatura. E’ il principe e comandante supremo delle schiere celesti, pertanto viene considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché santo patrono della nazione ebraica.

In quanto alla predilezione degli umani nei confronti di Michael, divenuto familiarmente: San Michele Arcangelo, è probabilmente dovuta dal fatto che gli venne attribuito uno dei compiti più importanti, quello della lotta contro le Forze del Male. Michael è colui che protegge i credenti, libera le loro case, distrugge le opere di magia nera e sortilegio, chiaramente svolge una funzione insostituibile, quindi è un collaboratore amato e venerato, sia dagli umili che si sentono protetti, che dai potenti che s’identificano con Lui.

Bellissimo, splendente di luce, circonfuso di vittoria, è "l’Arcangelo solare" per eccellenza. Indossa la corazza e brandisce la spada con cui ha sconfitto l’eterno nemico: Satana, raffigurato quasi sempre come un serpe o un drago strisciante. Nella tradizione infatti, Michael il guerriero, il protettore dalle insidie che provengono dalle forze Oscure, è la roccaforte della luce, il baluardo nei confronti delle tenebre. La sua spada fiammeggiante, oltre a trafiggere il drago, squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta ai suoi protetti il conforto della Luce. Il suo è il ruolo centrale di capo delle armate Celesti, il vincitore della Bestia, il vincitore per eccellenza di tutte le battaglie.

Questo suo aspetto di guerriero vittorioso ed invulnerabile gli assicurerà il grande favore da parte di tutti gli eserciti, i soldati ed i regnanti di tutte le epoche.

Sul piano umano, l’Arcangelo Michael aiuta il raggiungimento del successo, l’affermazione, facilita la lotta per il superamento degli ostacoli. La tradizione lo vede assimilato a tutto quanto concerne al Potenza in tutti i suoi aspetti positivi. E’ invocato in centinaia di formule per la protezione dai sortilegi e dalle opere di magia nera.

Come Angelo Solare, elemento Fuoco, domina la costellazione del Leone, dell’Ariete e del Sagittario.

Raphael (1) (10).

E’ una creatura molto affabile e il suo nome significa "Divino Guaritore", o "Dio Guarisce". Nel suono nome, Ra-fa-el, Ra sta per Sole, e fa per vibrazione: Sole-vibra-azione-Dio.

E’ il capo degli Angeli custodi, l’Angelo della Provvidenza che veglia su tutta l’umanità. Viene spesso raffigurato insieme al giovane Tobia e al suo cane, che accompagna fedelmente come la guida sovrannaturale delle fiabe. E’ protettore dei pellegrini: più che dei viaggiatori in genere, infatti, si prende cura di chi è impegnato in un pellegrinaggio verso Dio. Viaggia col bastone ed i sandali, la borraccia dell’acqua e la bisaccia a tracolla.

E’ l’Arcangelo che dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire. In tempi più moderni il suo dominio si è esteso sulla medicina, la farmacologia, la chimica. In pratica è l’Arcangelo ispiratore della scienza applicata all’uomo, soprattutto la ricerca scientifica. Se ne parla nell’antico Testamento, quando Raffaele, camuffato come un qualunque essere umano appare al giovane Tobia e lo accompagna e protegge in un viaggio lungo e pieno di pericoli. (Tb 6,4 e 8,3.)

La tradizione cabalistica ha abbinato Raphael al pianeta Mercurio di cui è l’Arcangelo dominatore. Anche per i greci Mercurio era il Signore della Medicina, ma scopriremo che è un connubio che affonda le sue radici nell’antichità più remota.

I nomi cambiano a seconda dei popoli e delle culture, ma la funzione della divinità rimane immutata. Nel volgere di qualche millennio, il Deva dominatore della Medicina, dell’Intelligenza e della Conoscenza ha cambiato cinque volte nome, senza tener conto di alcuni secoli in cui venne anche venerato come Asclepio o Esculapio…

Nelle raffigurazioni più antiche, anche quando il suo nome era diverso, Mercurio ha in mano una verga sulla quale si attorcigliano due serpenti. Il suo tocco aveva un immediato effetto risanante. Il significato occulto è molto interessante: la verga rappresenta la spina dorsale dell’uomo. I due serpenti sono Ida e Pingala (per l’induismo) i due sistemi nervosi (oggi diremmo Vago e simpatico).

Il punto da cui i serpenti partono, con le code che si toccano è Kundalini, nel coccige, la sede dell’energia vitale. Attraverso sette spirali (i sette chakra) i due serpenti si fronteggiano in alto, ma non si toccano.

Questo simbolo era così noto e venerato nell’antichità da giungere intatto fino ai nostri giorni ed è tuttora lo stemma con cui si fregia l’Ordine dei Medici, quello dei Farmacisti ed anche lo squinternato Servizio Sanitario Nazionale, (che necessita veramente di un intervento divino…).

Prima ancora di essere venerato dai romani come Mercurio, o dai greci come Hermes, era ben noto come l’Ermete Trismegisto (tre volte Grande) a sua volta ereditato dai culti egizi ove ebbe nome Thot.

Toth fu venerato per millenni in Egitto, come il Dio della saggezza, della conoscenza, colui che insegnò agli uomini la scrittura e tutte le scienze. E’ a lui che si attribuisce la redazione della cosiddetta "Tavola Smeraldina" le leggi immutabili della Magia, tuttora insuperate.

Raphael è l’Arcangelo capo delle innumerevoli schiere di Angeli guaritori, forse i più vicini a noi, quelli che potrebbero darci di più. Basterebbe soltanto avere l’umiltà di chiedere il loro intervento, poiché il loro compito, o più rigidamente, la legge a cui obbediscono, è quella di dispensare l’energia risanante. Gli uomini non lo hanno ancora capito, e la preziosa energia che potrebbe aiutarli, rimane quasi inutilizzata, ristagna in vortici violetti fra le mani di queste creature.

Raphael è inoltre il custode della ricerca scientifica, della conoscenza applicata alla materia. Questo grande Essere conosce cose che agli uomini saranno ancora ignote per millenni. Quando giungerà il momento, farà scendere attraverso le sue legioni, idee ed intuizioni nella mente degli individui predisposti.

Se il cuore e la mente degli scienziati, dei medici, dei ricercatori fossero aperti a questa realtà, Raphael potrebbe far confluire su di loro quei doni di conoscenza che deve centellinare lungamente. Se proprio è tanto difficile, per gli uomini di scienza, credere nell’esistenza dell’Angelo, provino a lasciare aperto almeno un piccolo spiraglio alla possibilità, alla trascendenza.

Provino almeno ad inviare un sorriso affettuoso, non sprezzante verso questa grande Energia di potere e conoscenza. Provino nel segreto del loro cuore, dove nessuno viene a puntare l’indice o a deriderli, provino a lasciare una piccola possibilità al meraviglioso e all’imponderabile che, come ben sanno i ricercatori, aleggia sempre, inafferrabile, attorno ad ogni microscopio…

Appartiene all’Elemento Terra, domina la costellazione zodiacale della Vergine e quelle del Toro e Capricorno. Secondo l’astrologia tradizionale, la Vergine è dominata da Mercurio, e sotto questo segno abbiamo i migliori custodi della salute, infermieri, farmacisti, ricercatori scientifici. E’ anche il custode dell’intelligenza, della speculazione scientifica e dell’indagine. Mercurio, nella sua totalità è all’interno del dominio di Rafael, che controlla l’energia elettromagnetica, detta anche vitalità eterica o prana.

Le vibrazioni di Rafael hanno un colore violetto, in tutte le sue sfumature. Questo colore deriva dalla mistura di rosso (Michael) e blu (Gabriel), e corrisponde al ruolo di Rafael quale collaboratore di Michael e Gabriel nella creazione del sangue rosso all’interno del corpo umano.

Gabriel (1) (10).

Nel nome Gabriel, Kha-Vir-El, secondo l’antica pronuncia egiziana, Ga o Ka indicano desiderio, sentimento, ed amore espresso; Bir o Vir indicano l’elemento acqua. Gabriele, infatti, governa l’acqua e i liquidi, che costituiscono i tre quarti del pianeta. Gabriel è il sovrintendente della totalità del regno fisico.

Viene anche chiamato "Eroe di Dio", ed è a capo degli ambasciatori per l’umanità, nonché l’Angelo della Rivelazione. Maestoso, abbigliato di ricche vesti, nell’iconografia cristiana è spesso ritratto in ginocchio di fronte alla Madonna con le braccia incrociate sul petto o con in mano una pergamena, uno scettro o un giglio.

Gabriele è anche il messaggero di buone nuove. Nella tradizione giudaica era l’Angelo del Giudizio, ma sotto il cristianesimo divenne l’Angelo della Misericordia. Questo dolcissimo Arcangelo Gabriele ha sempre avuto nell’ambito delle Sacre Scritture, compreso il Corano, il compito di annunciatore, messaggero, di divulgatore nei confronti dell’umanità bisognosa della Parola di Dio.

Le Scritture però, parlano di ambasciatori diversi, che appaiono a seconda del tipo di messaggio da portare. Gabriel si manifesta in prevalenza per annunciare l’incarnazione e la nascita di fanciulli molto speciali. Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità. Le nascite annunciate da Gabriele non sono mai comuni, avverranno sempre in un ambito di prodigio, ed i bambini che ne nasceranno, avranno dinanzi a sè un grande compito da svolgere.

Gabriel appare ad Abramo, per annunciargli che Sara sua moglie, ormai avanti negli anni e ritenuta sterile, gli darà il figlio che ha atteso invano in tutta la sua giovinezza, e che da questo figlio nascerà un popolo eletto. Sara incredula ride, e l’Angelo la renderà muta fino al momento del parto. Gabriel torna sulla Terra secoli dopo, per annunciare ad una giovane vergine la nascita di un figlio che avrà nome Gesù, una nascita destinata a cambiare la storia dell’umanità, attesa e profetizzata da tutte le Sacre scritture dei secoli precedenti.

Sembra che, oltre al ruolo di annunciatore, Gabriele abbia anche un compito importante nella protezione dei fanciulli "speciali" che ha accompagnato dal cielo al ventre delle madri.

Gabriel è il custode della creatività espressa in tutti i campi dello scibile, è colui che apre la mente dell’uomo alla comprensione del genio e della bellezza, colui che fa "concepire" le idee, poiché a lui attiene tutto quanto concerne il concepimento, sia sui piani fisici che su quelli puramente astratti. Gabriel, agendo attraverso le Legioni dei suoi Angeli, estende il suo dominio anche su tutto quanto concerne la creazione fisica e spirituale di un nuovo essere.

Dal momento del concepimento le sue legioni di Angeli costruttori della forma, scendono nella materia; guideranno il progetto fisico delle cellule che si vanno aggregando nel ventre materno per plasmare un uomo. Un’altra creatura delle sue legioni celesti accompagnerà lo spirito che dovrà incarnarsi verso il suo embrione fisico. Poi rimarrà tutta la vita accanto al nuovo nato, divenendo il suo Angelo custode. Può anche darsi che il grande Arcangelo entri in gioco "personalmente" per scortare una Grande Entità, se e quando questa dovrà entrare in un corpo fisico per incarnarsi sulla Terra.

Esiste una interessante teoria secondo cui fu lo stesso Gabriel a prendere "possesso" nell’Annunciazione, del corpo di Maria. Questo accadde perchè nessuna creatura umana, per quanto vergine, poteva avere una vibrazione fisica così alta e pura da reggere l’incarnazione di un Essere così elevato come il Cristo. La vibrazione dell’Arcangelo, si sovrappose a quella del corpo fisico della fanciulla per tutto il tempo necessario alla gestazione, per preparare una struttura adeguata alla divinità che s’incarnava.

Gli altri comuni mortali, qualunque sia la loro religione, fede, razza o colore, siano essi buoni o cattivi, futuri santi o individui perversi, tutte le creature che sono nate o nasceranno sul nostro pianeta, compiono il loro viaggio dal mondo spirituale a quello fisico guidate dagli Angeli sottoposti a Gabriel e che rimarranno per sempre al loro fianco. Da Gabriel dunque, promanano le sconfinate schiere degli Angeli Custodi, i pazienti aiutanti del genere umano. Creature che aiutano l’evoluzione della nostra specie ma che, a loro volta si evolvono attraverso noi.

Dominatore dell’elemento Acqua, Gabriel estende la sua influenza sul Cancro i Pesci e lo Scorpione. E’ collegato alla sfera lunare e all’elemento Acqua del Cancro.

Rappresenta l’acqua della gestazione, in cui si sviluppa il germe divino che s’incarnerà in ogni embrione umano, è l’elemento che fa giungere alla mente umana l’intuizione che porta al colpo di genio ed alla scoperta scientifica, o alla creazione del capolavoro d’arte.

Anael (1).

E’ l’Arcangelo legato alla sfera di Venere. E’ colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di armonioso. E’ l’ispiratore degli artisti, colui che fa risuonare alle orecchie degli uomini più sensibili l’armonia delle sfere perchè venga riscritta sotto forma di musica da ascoltare attraverso gli strumenti del pianeta Terra. La musica, il colore, la bellezza, I’armonia e la benevolenza, saranno i mezzi attraverso cui il genere umano si evolverà nei secoli a venire.

Allo stesso modo viene influenzata l’arte e la bellezza, soprattutto il colore e tutto quanto ad esso è collegato.

L’influenza che l’Arcangelo venusino esercita attraverso i suoi Angeli, sarà sempre maggiore nel corso degli anni, risveglierà nel cuore degli uomini il sentimento di benevolenza. Lo scopo sarà quello di raggiungere l’amore cosmico, che ancora è molto lontano dalla sfera della comprensione umana.

La nostra specie, che crediamo così evoluta, osservata dall’Alto appare appena uscita dalla caverna, aggressiva, litigiosa… Una razza sanguinaria che ancora non ha appreso i semplici valori umani della fratellanza e della solidarietà. L’opera di questa cerchia di Arcangeli è ancora molto lunga e paziente…

Anael, appartenendo alla sfera di Venere domina la costellazione zodiacale della Bilancia e del Toro, ma influenza positivamente l’Acquario e i Gemelli.

Samael (1) (10).

Nel corpo materiale vi è un altro Arcangelo, il governatore dell’elemento terra: Sham-A-El. Sham, significa luce; A, femminilità o materia; El, Dio. La produzione del fenomeno della vita nel regno della materia corrisponde all’opera di tutti gli Arcangeli degli elementi, ma particolarmente dell’Angelo Samael.

Nella tradizione più rigorosa viene definito "La mano destra di Dio", o anche l’Angelo Punitore in quanto è colui che amministra la giustizia divina, inflessibile nel suo compito. La tradizione astrologica gli attribuisce tutte le doti tipiche di Marte: la forza la combattività il coraggio, la decisione.

E’ l’osservatore imparziale delle opere dell’uomo, definito il "Signore del Karma". Da lui promanano le schiere di Esseri che "tengono i registri" annotando lo stato del Karma per stabilire quali saranno le prove da riproporre agli umani nelle incarnazioni future.

Samael protegge dai pericoli arrecati dagli incendi, dalle esplosioni e dalle armi. Dà forza e decisione ai propositi, sostiene la volontà, protegge (nei limiti del suo ministero e del karma individuale) i condottieri, oggi diremmo coloro che governano le nazioni.

E’ il dominatore del segno dell’Ariete.

Sachiel (1).

E’ uno degli Arcangeli egoisticamente più invocati dall’antichità ai nostri giorni. Rappresenta l’opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro.

Non per nulla l’antica divinità che un tempo ebbe nome Giove, era il più potente di tutti gli dei, colui che regnava sull’Olimpo ed a cui le divinità minori e gli elementi erano totalmente assoggettati.

Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento del benessere. Comunque svolge questo suo ministero entro i limiti in cui il destino individuale gli permette di intervenire.

Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perchè la ricchezza è stata vissuta male in una vita precedente, non vi saranno suppliche né invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsivoglia Angelo. Nessuno, se non il diretto interessato, con la sua volontà, superando le prove che incontrerà sul suo cammino, potrà modificare il proprio destino.

Sachiel ed i suoi Angeli, sono gli attenti dispensatori dell’energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all’interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.

Cassiel (1).

Cassiel segue con occhio amorevole gli anziani, coloro che come lui, hanno portato avanti il loro compito ed assistono da spettatori e non più da guerrieri, allo svolgersi degli eventi.

Sempre sotto il dominio di Cassiel, denominato anche "Angelo del Silenzio", troviamo tutto quanto è nel sottosuolo, miniere, giacimenti, rocce, argilla, ecc. Cassiel sovraintende al Regno minerale che, silenziosamente ed in tempi lunghissimi, si evolve nella lunga ed incessante marcia "dalle tenebre alla Luce", che del resto è condivisa anche da tutti gli altri Regni, compreso quello umano.

L’Arcangelo Cassiel è il dominatore della sfera di Saturno reggente del segno del Capricorno.

Uriel (1) (10).

Nel nome Uriele, U-Ra-El, nell’antica lingua egizia: U sta per spazio e Ra per Sole, ovvero Spazio-Sole-Dio ovvero "Luce di Dio", pertanto il compito di Uriel è quello di portare agli uomini la luce della Conoscenza di Dio. E’ l’interprete delle profezie, l’Angelo del Giudizio Universale e governa la Legge dell’Ordine e dell’Armonia.

Il suo colore è il bianco argentato e, nel corpo umano, rappresenta l’opera coordinatrice del lavoro fatto dagli Arcangeli Michael, Rafael e Gabriel.

L’abbinamento di Uriel con Urano nella tradizione astrologica è abbastanza recente, poiché anticamente si pensava che i pianeti fossero soltanto sette. Con l’avanzare delle scoperte astronomiche, fu necessario colmare delle lacune. Alcune divinità dei tempi passati furono rivisitate e adattate alle nuove conoscenze. Il dominio del recentissimo Urano gli si attaglia perfettamente.

E’ l’Arcangelo reggente della costellazione dell’Acquario, segno estroverso e rivoluzionario, destinato ad influenzare l’umanità futura. Uriel ben s’addice al governo dell’astrologia e dell’elettronica, tipicamente acquariane.

E’ il protettore degli esploratori, degli innovatori e, considerato il suo ruolo nei confronti di quelle che sono e saranno le professioni del futuro, potremmo mettere sotto la sua protezione anche gli astronauti, che negli antichi testi di magia non potevano essere presi in considerazione.

Uriel ha il controllo sulle forze che presiedono ai bruschi ed imprevisti cambiamenti, non soltanto nel destino dei singoli individui, ma a livello planetario.

L’Era Nuova, o Età dell’Acquario, è controllata nel suo rapido susseguirsi di eventi, da questo grande Angelo che ha ancora un immenso compito da svolgere nei confronti dell’Umanità.

ARCANGELI E ASTRI

Una lunga disputa (1)

C’è sempre stata in tutti i tempi la tendenza di accomunare gli Angeli agli astri, ai Pianeti o alle Costellazioni. Forse perchè l’Angelo, in quanto creatura di luce, proveniente dalle profondità degli spazi celesti, genera nella mente umana questo tipo di associazione.

Nella concezione primitiva dell’universo, nulla potrebbe muoversi di propria volontà se non spinto o trascinato dalla volontà divina, pertanto i testi biblici parlano a più riprese del mutuo rapporto fra Angeli e astri. Sant’Agostino e San Gregorio, hanno addirittura dichiarato che: "I corpi celesti si possono considerare mossi da creature spirituali che si chiamano Angeli o intelligenze, o intelletti separati".

Anche Paolo V, scrisse nella sua Bolla: "Non si potrebbe mai esaltare troppo questi Sette Rettori del mondo, rappresentati dai sette pianeti… E’ stato di consolazione e di buon augurio per questo secolo che, con la grazia di Dio, il culto di queste sette luci ardenti, di queste sette stelle, sta riguadagnando il suo lustro nel mondo della cristianità".

Forniamo pertanto, facendo riferimento a varie fonti, il nome degli Arcangeli, il pianeta ed il giorno della settimana ad essi correlato.

Michael: Sole Domenica,

Gabriel: Luna Lunedì,

Samael: Marte Martedì,

Rafael: Mercurio Mercoledì,

Sachiel: Giove Giovedì,

Anael: Venere Venerdì,

Cassiel: Saturno Sabato,

Uriel: Urano.

 

testo tratto dal sito

http://www.viviamoinpositivo.org/angeli/mr_angeli/mr1_03_02.htm

 

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