Frizioni al corpo per la salute

 
metodo salutare
Bagno del tronco con frizione

Il suo scopo è di trasportare all’intestino dalle altre parti del corpo tutte le sostanze infette o nocive per poi eliminarle attraverso gli organi di espulsione.

Ideato da Luis Kuhne, uno dei principali sostenitori e divulgatori dell’idroterapia, questo bagno del tronco con frizione dà risultati eccellenti in molte malattie: fa scendere la temperatura corporea per cui può essere applicato con profitto in tutte le forme acute e febbrili.
Questo trattamento è particolarmente raccomandato nella stagione calda quando l’organismo reagisce meglio.

I bagni del tronco di lunga durata (30-60 minuti) con l’acqua calda o tiepida, accompagnata da un’appropriata frizione, hanno una forte azione calmante e quindi sono molto indicati negli stati di sovreccitazione nervosa.

È necessaria una vasca o un altro recipiente sufficientemente grande per poter contenere il tronco del paziente (escluse braccia e gambe) oltre l’acqua necessaria a coprirlo. Durante il bagno si friziona l’addome con una tela ruvida di canapa grezza in direzione dall’ombelico verso l’alto e da entrambi i lati del corpo.

Questo bagno dà migliori risultati se effettuato con l’acqua fredda, ma è ovvio che esso può essere effettuato solo dalle persone sufficientemente robuste che possono contare su una reazione corretta (non bisogna provare sensazioni di freddo al termine del bagno).
Le persone sensibili al freddo possono, almeno all’inizio, utilizzare acqua tiepida. Nei casi di malattie ai reni o alla vescica non si possono effettuare bagni del tronco freddi senza l’indicazione del medico. Lo stesso avvertimento vale per i malati di cuore, di anemia grave, ecc..mentre invece, se effettuati con acqua calda questi bagni calmano le coliche renali, epatiche, intestinali, ecc.., nonché i dolori mestruali, le diarree dolorose e disturbi del genere.
In caso di disturbi cronici si consiglia di effettuare questi bagni una o due volte al giorno; in presenza di febbre possono venire effettuati più spesso.

Sonia Tarantola

lifegate

 
Frizione fredda, la ginnastica circolatoria

La frizione fredda è una terapia idroterapica naturale. Risale a molti secoli fa quando era comunemente utilizzata come pratica di auto lavaggio in quanto non necessita di acqua corrente. E´ stata poi nobilitata da vari autori tra cui Lazaeta e Kneipp e oggi viene considerata ottima per mantenere una buona igiene vascolare.

Come mai?
La frizione fredda agisce sugli sfinteri vascolari precapillari, riattivandoli e mantenendoli vivi e dinamici. Passando infatti il panno freddo sul corpo (come si vede dal disegno) si crea una vasodilatazione cutanea con il conseguente arrossamento della parte che viene frizionata. In questo modo si sollecita il circolo sanguigno delle vene, dei capillari e delle arteriose. La frizione fredda ha anche altre importanti funzioni:
– crea uno stimolo meccanico che attiva tutti i ricettori periferici del sistema nervoso
– permette la scoperchiatura dei pori cutanei consentendo una pulizia più profonda del semplice lavaggio.

Quando è indicata la frizione fredda? Ve la consiglio nei momenti in cui vi sentite stressati o spossati. Al mattino agisce come tonificante e alla sera come rilassante.

Come si pratica la frizione fredda? Bisogna piegare il panno, bagnarlo in acqua fredda e strizzarlo leggermente. Il panno va poi passato su tutto il corpo in modo veloce ed energico. A ogni movimento rivoltate il panno e risciacquatelo almeno una volta per mantenerlo sempre freddo.

Cominciate con le braccia: dal dorso della mano fino alla spalla e ritorno e poi dal palmo della mano fino all´ascella. Prima la mano destra e poi quella sinistra.

Passate poi al collo (parte anteriore) e al petto (movimenti verticali da destra a sinistra).

Fate poi movimenti ampi circolari in senso orario sul ventre.

Le gambe vanno strofinate all´esterno (dalla caviglia all´anca) e all´interno (dalla caviglia all´inguine).

Passate poi al collo (parte posteriore), al dorso (movimenti verticali da destra a sinistra).

Poi ritornate nuovamente alla gambe che passerete questa volta posteriormente dalla caviglia al gluteo.

Finite la frizione passando il panno sotto la pianta del piede destro e poi sinistro.
Dopo la frizione si torna a letto per una mezz´ora circa o ci si veste rapidamente e si fa movimento per sviluppare la reazione di calore.

a cura del Dott. Bianchi

riferimento

 

                                            

 
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Ogni mattina una frizione

La mattina, quando ci sentiamo giù di tono, ricorriamo al rosmarino. Basta diluire qualche goccia di essenza in un cucchiaio di olio di mandorle. Serviamoci quindi di un guanto ruvido per frizionare con energia la pelle, soffermandoci a lungo sul palmo di mani e piedi. I massaggi dovranno partire dalla periferia del corpo, e raggiungere il centro. Attenzione a non ripetere l’esperimento alla sera. Se non vogliamo passare una notte insonne.
(Aromaterapia, dai Quaderni di Riza)

                       

 

 

 

 

 

 
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