Il guerriero della Luce – Coelho

 
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.Il Guerriero della Luce
selezionato da
White Fearn


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Un guerriero della luce non dimentica mai la gratitudine.
Durante la lotta è stato aiutato dagli angeli. Le forze celestiali hanno messo ogni cosa al proprio posto, permettendo a lui di dare il meglio di sé.
I compagni commentano: "Com’è fortunato!" E talvolta il guerriero ottiene più di quanto le sue capacità consentano.
Perciò, quando il sole tramonta, si inginocchia e ringrazia il Manto Protettore che lo circonda.
La sua gratitudine, però, non è limitata al mondo spirituale: egli non dimentica mai gli amici, perchè il loro sangue si è mescolato con il suo sul campo di battaglia.
Un guerriero non ha bisogno che qualcuno gli rammenti l’aiuto degli altri: se ne ricorda da solo, e divide con loro la ricompensa.
Tutte le strade del mondo conducono al cuore del guerriero: egli s’immerge senza esitazioni nel fiume di passioni che scorre sempre attraverso la vita.
Il guerriero sa che è libero di scegliere ciò che desidera: le sue decisioni sono prese con coraggio, distacco, e talvolta, con una certa dose di follia.
Accetta le proprie passioni, e le vive intensamente. Sa che non è necessario rinunciare all’entusiasmo delle conquiste: esse fanno parte della vita, e ne gioisce con tutti coloro che ne partecipano.
Ma non perde mai di vista le cose durature, e i solidi legami creati attraverso il tempo.
Un guerriero sa distinguere ciò che è transitorio da quello che è definitivo.
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"Tutte le strade del mondo conducono al cuore del guerriero:
egli s’immerge
senza esitazioni nel fiume di passioni che scorre
sempre attraverso la vita.
Il guerriero sa che è libero di scegliere ciò che desidera:
le sue decisioni
sono prese con coraggio, distacco e, talvolta,
con una certa dose di follia.
Accetta le proprie passioni, e le vive intensamente.
Sa che non è necessario
rinunciare all’entusiasmo delle conquiste:
esse fanno parte della vita, e ne
gioisce con tutti coloro che ne partecipano.
Ma non perde mai di vista le cose durature,
e i solidi legami creati
attraverso il tempo.
Un guerriero sa distinguere ciò che è transitorio
da quello che è
definitivo."
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Un guerriero della luce non conta solo sulle proprie forze. Usa anche l’energia dell’avversario.
Quando inizia il combattimento, tutto ciò che possiede è l’entusiasmo, e i colpi che ha appreso durante l’addestramento. A mano a mano che procede nella lotta, scopre che l’entusiasmo e l’addestramento non sono sufficienti per vincere: è necessaria l’esperienza.
Allora egli apre il suo cuore all’Universo, e chiede a Dio di ispirarlo, affinchè ogni colpo del nemico diventi una lezione di difesa per lui.
I compagni commentano: "Com’è superstizioso. Ha interrotto la lotta per pregare, e rispetta i trucchi dell’avversario."
A queste provocazioni il guerriero non risponde. Sa che, senza ispirazione ed esperienza, non c’è addestramento che dia risultato.

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Un guerriero della Luce non imbroglia mai, ma sa distrarre il suo avversario.
Per quanto ansioso sia, sfrutta ogni risorsa strategica per raggiungere l’obiettivo. Quando si accorge di essere allo stremo delle forze, induce il nemico a pensare che stia temporeggiando. Quando sceglie di attaccare da destra, muove le sue truppe verso sinistra. Se intende iniziare la lotta immediatamente, finge di aver sonno e si prepara per dormire.
Gli amici commentano: “Vedete ha perduto l’entusiasmo”. Ma lui non dà importanza ai giudizi, perché gli amici non conoscono le sue tattiche di combattimento.
Un guerriero della Luce sa ciò che vuole. E non ha bisogno di spiegare nulla.

Un guerriero della luce non ha " certezze", ma un cammino da seguire, al quale cerca di adattarsi in base al tempo. In estate, lotta con equipaggiamenti e tecniche diversi da quelli impiegati in inverno.
Essendo tollerante, egli non giudica mai il mondo utilizzando il concetto di " giusto" o " sbagliato", bensì sulla base dell’atteggiamento più adatto a quel determinato momento.
Sa che ache i suoi compagni devono adattarsi e quindi non si soprprende quando essi cambiano atteggiamento. A ciascuno dà il tempo necessario per giustificare le proprie azioni.
Ma è implacabile in caso di tradimento.

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Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile.
Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dall’indifferenza, o dal rifiuto. Sa che, dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini, c’è un cuore di fuoco.
Perciò il guerriero rischia più degli altri. Ricerca incessantemente l’amore di qualcuno, ancorchè ciò significhi udire spesso la parola "no", tornare a casa sconfitto, sentirsi rifiutato nel corpo e nell’anima.
Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno. Senza amore, egli non è nulla.

Il guerriero della luce contempla le due colonne che fiancheggiano la porta che intende aprire. Una si chiama " Paura", l’altra " Desiderio".
Il guerriero guarda la colonna della Paura, sulla quale è scritto :" Entrerai in un mondo sconosciuto e pericoloso, dove tutto ciò che hai appreso finora non servirà a niente".
Poi osserva la colonna del Desiderio, sopra la quale legge:" Uscirai da un mondo conosciuto, dove sono custodite le cose che hai sempre voluto e per le quali hai lottato duramente."
Il guerriero sorride, perchè non esiste niente che lo spaventi nè che lo leghi. Con la sicurezza di chi sa ciò che vuole, apre la porta

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Un guerriero delle luce ha bisogno di amore.
L’affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare e il bere e il piacere del Buon Combattimento. Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c’è qualcosa di sbagliato.
In quel momento, interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia, per assistere insieme all’imbrunire.
Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda :" Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto, e non l’ho capito?"
Un guerriero della luce usa la solitudine, ma non ne viene usato.

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Dice un saggio cinese sulle strategie del guerriero della luce: “Fai credere al tuo nemico che non oterrà grandi ricompense se deciderà di attaccarti. Così farai diminuire il suo entusiasmo.
Non ti vergognare di ritirarti provvisoriamente dal combattimento, se capisci che il nemico è più forte. L’importante non è la singola battaglia, ma la conclusione della guera.
“Se sarai abbastanza forte, non dovrai neppure vergognarti di fingerti debole. Questo fa perdere al tuo nemico la prudenza, e lo spinge ad attaccare anzitempo.
In una guerra, la capacità di sorpendere l’avversario è la chiave della vittoria.”
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“E’ curioso”, commenta il guerriero della luce fra sé e sé. “Incontro tanta gente che, alla prima occasione, tenta di mostrare il lato peggiore di sé. Cela la forza interiore con l’aggressività; dissimula la paura della solitudine con un’aria i indipendenza. Non crede nelle proprie capacità, ma vive proclamando ai quattro venti i propri pregi.”
Il guerriero della luce legge questi messaggi in tanti uomini e tante donne che conosce, non si lascia mai ingannare dalle apparenze, e fa di tutto per rimanere in silenzio quando tentano di impressionarlo. Ma coglie l’occasione per correggere le proprie mancanze, giacchè gli uomini sono sempre un ottimo specchio.
Un guerriero approfitta di qualsiasi opportunità per imparare.
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Talvolta il guerriero della luce lotta con chi ama.
L’uomo che tutela i propri amici non è mai vittima delle tempeste dell’esistenza; ha le forze per superare le difficoltà e andare avanti.
Eppure, tante volte, si sente sfidato da coloro ai quali di insegnare l’arte della spada. I suoi discepoli lo provocano a un combattimento.
E il guerriero mostra le sue capacità: con pochi colpi fa rotolare a terra le lance degli allievi, e l’armonia ritorna nel luogo in cui si riuniscono.
“Perché farlo, se sei tanto superiore?” domanda un viaggiatore.
“Perché quando mi sfidano, in realtà vogliono parlare con me, e in questo modo io mantengo vivo il dialogo,” risponde il guerriero.
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Prima di affrontare un combattimento importante, un guerriero della luce si domanda: “Fino a che punto ho sviluppato la mia abilità?”
Egli sa che le battaglie che ha ingaggiato nel passato gli hanno sempre insegnato qualcosa. Eppure molti di questi insegnamenti hanno fatto soffire il guerriero più del necessario. Più di una volta ha perduto il proprio tempo, battendosi per una menzogna. E ha sofferto per uomini che non erano all’altezza del suo amore. I vincenti non ripetono lo stesso errore. Perciò il guerriero rischia il proprio cuore solo per qualcosa di cui valga la pena..
(P21-24, 25, 26, 27, 28//50//74)

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Un guerriero della luce crede nel principale insegnamento dell’I Ching: “La perseveranza è favorevole”.
Egli sa che la perseveranza non ha niente a che vedere con l’insistenza. Ci sono periodi in cui i combattimenti si prolungano oltre il necessario, esaurendo le forze e indebolendo l’entusiasmo. In quei momenti il guerriero riflette: “Una guerra che si prolunga finisce per distruggere anche il vincitore.”
Allora ritira le proprie forze dal campo di battaglia, e si concede una tregua. Persevera nella volontà, ma sa aspettare il momenti migliore per un nuovo attacco.
Un guerriero torna sempre a lottare. Non lo fa mai per caparbietà, ma perché nota il cambiamento nel tempo.
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Un guerriero della luce sa che alcuni momenti si ripetono.
Spesso si trova davanti a problemi e situazioni che ha già affrontato. Allora si sente depresso, e pensa di essere incapace di progredire nella vita, giacchè i momenti difficili si sono ripresentati.
“Questo l’ho già passato,” si lamenta con il suo cuore. “E’ vero. L’hai vissuto,” risponde il cuore. “Ma non l’hai mai superato.”
Il guerriero allora comprende che il ripetersi delle esperienze ha un’unica finalità: insegnarli quello che non vuole apprendere.
(P21-24, 25, 26, 27, 28, 29, 30//50//74)

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Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori del comune. Può ballare per strada mentre si reca al lavoro, guardare negli occhi uno sconosciuto e parlare di amore al primo incontro, difendere un’idea che può sembrare ridicola. I guerrieri della luce si permettono simili cose. Egli non ha paura di piangere per antiche pene, o di gioire per nuove scoperte. Quando sente che è giunto il momento lascia tutto e parte per l’avventura tanto sognata. Quando capisce di essere al limite della resistenza, abbandona il combattimento, senza colpevolizzarsi per aver fatto un paio di follie inaspettate.
Un guerriero della luce non passa i giorni tentando di rappresentare il ruolo che altri hanno scelto per lui.
(P21-24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31//50//74)
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I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo. Essi vivono nel mondo, fanno parte della vita di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente. Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si ritengono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo. Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato. Per questo sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si interrogano . perché cercano una ragione: e certamente la troveranno.
(P21-24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32//50//74)
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IL guerriero della luce non teme di sembrare folle. Quando è solo parla a voce alta con se stesso. Gli hanno insegnato che questo è il miglior modo per comunicare con gli angeli, e lui tenta il contatto.
All’inizio, nota quanto sia difficile. Pensa di non avere niente da dire, e che continuerà a ripetere sciocchezze prive di senso. Il guerriero, comunque, insiste. Ogni giorno parla al proprio cuore. Dice cose su cui non è d’accordo, racconta stupidaggini.
Un giorno avverte il mutamento nella propria voce. E capisce che sta penetrando una sapienza maggiore.
Il guerriero sembra folle, ma si tratta di un mascheramento.
(P21-24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32,33//50//74)
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Dice un poeta: “Il guerriero della luce sceglie i propri nemici.”
Egli sa di cosa è capace, non ha bisogno di andare in giro a parlare delle proprie qualità e dei propri pregi. Eppure, compare continuamente qualcuno che vuole dimostrare di essere migliore di lui.
Per il guerriero non esiste “migliore” o “peggiore”: ognuno possiede i propri doni necessari per il proprio cammino individuale.
Ma certuni insistono. Provocano, offendono, fanno tutto per irritarlo. In quel momento, il cuore gli dice: “Non accettare le offese: esse non aumenteranno la tua abilità. Ti stancherai invano.”
Un guerriero della luce non perde il proprio tempo ascoltando le provocazioni: ha un destino che deve essere compiuto. (P21-24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32,33, 34//50//74)
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Nel momento in cui comincia ad avviarsi, un guerriero della luce riconosce il Cammino. Ogni pietra, ogni curva, gli danno il benvenuto. Egli si identifica con le montagne e i corsi d’acqua, scorge parte della propria anima nelle piante, negli animali e negli uccelli della campagna.
Allora, accettando l’aiuti di Dio e dei Suoi segnali, si lascia condurre dalla propria Leggenda Personale verso le incombenze che la vita gli riserva.
Alcune sere non ha un posto dove dormire, altre soffre d’insonnia. “Questo è coerente,” pensa il guerriero. “Sono io che ho deciso di procedere lungo questa strada.”
In questa frase è riassunto tutto il suo Potere. Egli ha scelto la strada che sta percorrendo, e non ha nulla da recriminare. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36//50//74)
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D’ora in poi, e per alcune centinaia di anni, L’Universo aiuterà i guerrieri della luce, e ascolterà chi ha dei preconcetti.
L’energia della Terra ha bisogno di essere rinnovata. Le idee nuove necessitano di spazio. Il corpo e l’anima abbisognano di nuove sfide. Il futuro si è tramutato in presente, e tutti i sogni, tranne quelli che implicano dei preconcetti, avranno la possibilità di manifestarsi.
Ciò che è importante, persisterà; ciò che è inutile, scomparirà. Il guerriero, però, sa che non è suo compito giudicare i sogni del prossimo, e non perde tempo a criticare le decisioni altrui.
Per credere nel proprio cammino, non ha bisogno di dimostrare che quello dell’altro è sbagliato. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36, 37//50//74)

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Un guerriero della luce studia con molta attenzione la posizione che intende conquistare.
Per quanto il suo obiettivo sia difficile, esiste sempre una maniera di superare gli ostacoli. Egli verifica i cammini alternativi, affila la sua spada, e cerca di colmare il proprio cuore con la perseveranza necessaria per affrontare la sfida.
Tuttavia, a mano a mano che avanza, il guerriero si rende conto che esistono difficoltà di cui non aveva tenuto conto.
Se rimane ad aspettare il momento ideale, non uscirà mai da quel luogo; è necessario un pizzico di follia per compiere il passo successivo.
E così il guerriero utilizza un briciolo di pazzia. Perché, in guerra e in amore, non è possibile prevedere tutto. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36-38//50//74)

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Un guerriero della luce conosce i propri difetti. Ma conosce anche i propri pregi.
Alcuni compagni si lamentano in continuazione: “Gli altri hanno più opportunità di noi.”
Forse hanno ragione. Ma un guerriero non si lascia paralizzare da questo. Cerca di valorizzare al massimo le proprie qualità. Sa che il potere della gazzella consiste nell’abilità delle sue zampe. E quello del gabbiano è nella precisione con cui afferra il pesce. Ha appreso che una tigre non teme la iena perché consapevole della propria forza.
Allora cerca di sapere su cosa può contare. E controlla sempre il suo equipaggiamento, composto di tre cose: fede, speranza e amore.
Se queste tre cose sono presenti, egli non ha alcuna esitazione nell’andare avanti. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36-39//50//74)
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Il guerriero della luce sa che nessuno è stupido, e che la vita è maestra per tutti, anche se ciò richiede tempo.
Egli dà sempre il meglio di sé, e dalla vita si attende il meglio. Inoltre, con generosità, cerca di dimostrare a tutti le potenzialità di ciascuno.
Alcuni compagni commentano: “Esistono persone ingrate.”
Il guerriero no si lascia scoraggiare. E continua a stimolare il prossimo, perché è una maniera di spronare se stesso. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36-39, 40//50//74)

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Ogni guerriero della luce, ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato. Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo. Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza. Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce. Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali. Ogni guerriero della luce ha detto “sì” quando avrebbe voluto dire “no”. Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36-39, 40, 41//50//74)
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Il guerriero della luce ascolta sempre le parole di alcuni predicatori del passato, come quelle di T.H. Huxley: “Le conseguenze delle nostre azioni sono come spaventapasseri per i codardi, e come raggi di luce per i saggi.
“La scacchiera è il mondo. Le pedine sono i gesti della nostra vita quotidiana; le regole sono le cosiddette ‘leggi di natura’. Non riusciamo a scorgere il Giocatore che sta di fronte a noi al di là della scacchiera, ma sappiamo che Egli è giusto, onesto e paziente.”
Spetta al guerriero accettare la sfida. Egli sa che Dio non soprassiede su un solo errore di coloro che ama, e non permette che i suoi prediletti fingano di ignorare le regole del gioco. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36-39-42//50//74)
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Un guerriero della luce non rimanda le sue decisioni. Egli riflette a lungo prima di agire. Considera il proprio addestramento, la propria responsabilità e il proprio dovere di maestro. Cerca di mantenere la serenità, e analizza ogni mossa come se fosse la più importante. Tuttavia nel momento in cui prende una decisione, il guerriero agisce: non ha più alcun dubbio su ciò che ha scelto né cambia rotta se le circostanze sono diverse da come le immaginava.
Se la decisione è giusta, vincerà il combattimento, anche se dovesse durare più del previsto. Se è sbagliata, sarà sconfitto e dovrà ricominciare da capo, con più saggezza.
Ma un guerriero della luce, quando comincia, va fino alla fine. (P21-24, 25-34, 35 manca, 36-39-42, 43//50//74)
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Un guerriero sa che i suoi migliori maestri sono gli uomini con cui divide il campo di battaglia.
E’ pericoloso chiedere un consiglio. Ma è molto più rischioso darlo. Quando il guerriero ha bisogno di aiuto, si sforza di osservare come i suoi amici risolvono- o non risolvono- i loro problemi. Se è in cerca di ispirazione, legge sulle labbra del vicino le parole che il suo angelo custode vuole sussurrargli. Quando il guerriero è stanco o solitario, non sogna di donne e di uomini lontani: cerca chi gli sta accanto, e condivide il suo dolore o il suo bisogno di affetto, con piacere senza colpa. Un guerriero sa che la stella più lontana dell’Universo si manifesta nelle cose che stanno intorno a lui.

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l guerriero della luce si ricorda del passato. Conosce la Ricerca Spirituale dell’uomo, sa che con essa sono state scritte alcune delle migliori pagine della storia. E alcuni dei suoi peggiori capitoli: massacri, sacrifici, oscurantismo. E’ stata usata per fini privati, e ha visto i suoi ideali servire da scudo per terribili intenti.
Il guerriero ha già sentito commenti del tipo: “Come posso sapere se questo cammino è serio?”E ha già visto tanta gente abbandonare la ricerca non sapendo rispondere a questa domanda. Il guerriero non ha dubbi: segue una formula infallibile.
“Dai frutti, conoscerai l’albero,” ha detto Gesù. Egli segue questa regola, e non sbaglia mai.
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Il guerriero della luce conosce l’importanza dell’intuizione. In piena battaglia, non può certo pensare ai colpi del nemico: allora usa l’istinto, e obbedisce al proprio angelo.
In tempo di pace, decifra i segnali che Dio gli invia.
La gente dice: “E’ matto.” Oppure: “Vive in un mondo di fantasia.” O ancora: “Come può confidare in cose prive di logica?”
Ma il guerriero sa che l’intuizione è l’alfabeto di Dio, e continua ad ascoltare il vento e a parlare con le stelle.

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Il guerriero della luce siede con i pugnali intorno al fuoco. Parlando delle conquiste, e gli estranei che si uniscono al gruppo sono i benvenuti, perché ciascuno è orgoglioso della propria vita e del Buon Combattimento: Il guerriero parla con entusiasmo del cammino, narra come ha resistito a una provocazione, quale soluzione ha trovato per un momento difficile. Quando racconta le sue storie, riveste le parole di passione e di romanticismo. A volte si permette un’esagerazione. Si ricorda che, di tanto in tanto, anche i suoi antenati esageravano.
Perciò egli fa la stessa cosa. Ma senza mai confondere l’orgoglio con la vanità, e senza credere alle proprie esagerazioni.

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“Si” sente dire da qualcuno il guerriero della lue. “Ho bisogno di capire tutto prima di prendere una decisione. Voglio avere la libertà di cambiare idea.”
Il guerriero ascolta con diffidenza questa frase. Può avere anch’egli la stessa libertà, ma questo non gli impedisce di assumere un impegno, sebbene molte volte non comprenda esattamente perché lo ha fatto.
Un guerriero della luce prende decisioni. La sua anima è libera come le nuvole in cielo, ma egli è davvero coinvolto nel suo sogno. Nel suo cammino liberamente scelto, deve svegliarsi ad orari che non gli piacciono, parlare con gente che non lo arricchisce di nulla, fare dei sacrifici.
Commentano gli amici: “Tu non sei libero.”
Il guerriero è libero. Ma sa che un forno aperto non cuoce il pane.

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“In qualsiasi attività è necessario sapere che cosa aspettarsi, i mezzi per raggiungere l’obiettivo, e se si hanno le capacità necessarie per il compito proposto.
“Può dire di aver rinunciato ai frutti solo clui che, pur essendo cos’ equipaggiato, non sente alcun desiderio per i risultati della conquista, e si fa assorbire solo dal combattimento.
“Si può rinunciare al frutto, ma la rinuncia non significa indifferenza per il risultato.”
Il guerriero della luce presta ascolto e rispetta la strategia di Gandhi. E non si lascia confondere da coloro che, incapaci di giungere a qualsiasi risultato, vivono predicando la rinuncia.

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Il guerriero della luce presta attenzione alle piccole cose, perché esse possono risultare ostacoli difficili. Uno spino, per piccolo che sia, fa interrompere la marcia al viaggiatore. Una piccola cellula invisibile può distruggere un organismo sano. Il ricordo di un istante di paura nel passato ridesta ogni mattina la vigliaccheria. Una frazione di secondoapre la guardia al colpo fatale del nemico.
Il guerriero sta attento alle piccole cose. A volte è duro con se setesso, ma preferisce comportarsi in questa maniera.
“Il diavolo si nasconde nei dettagli”, dice un vecchio proverbio della Tradizione.

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Non sempre la fede anima il guerriero della luce. Ci sono momenti in cui non crede assolutamente in nulla. E domanda al cuore: “Ne varrà la pena di sforzarsi tanto?”
Ma il cuore è silenzioso. E il guerriero deve decidere da solo. Allora cerca un esempio. E ricorda che Gesù, per potr vivere la condizione umana in tutta la sua pienezza, attraversò un momento difficile.
“Allontana da me questo calice,” disse Gesù. Aveva perduto anch’egli animo e coraggio, ma non si fermò.
Il guerriero della luce continua a non avere fede. Ma prosegue comunque, e infine la fede ritorna.

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Il guerriero sa che nessun uomo è un’isola. Non può lottare da solo. Quale che sia il suo piano, dipende da altri uomini. Ha bisogno di discutere la sua strategia, di chiedere aiuto e, nei momenti di riposo, di avere qualcuno a cui raccontare le storie di battaglie intorno al fuoco.
Ma egli non permette che gli altri confondano il suo cameratismo con insicurezza. E’ trasparente nelle sue azioni, e segreto nei suoi piani.
Un guerriero della luce danza con i compagni, ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi.

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Nelle pause del combattimento, il guerriero riposa. Molte volte passa giorni e giorni senza fare niente, perché il suo cuore lo richiede. Tuttavia la sua intuizione si mantiene desta. Egli non commette mai il peccato capitale della Pigrizia, perché sa dove essa può condurlo: alla tiepida sensazione dei pomeriggi domenicali, quando il tempo passa, e nulla più.
Il guerriero la definisce una “pace da cimitero”. Si ricorda di un brano dell’Apocalisse: “Ti maledico perché non sei freddo né caldo. Magari fossi freddo o caldo! Ma, siccome sei tiepido, ti vomiterò dalla mia bocca.” Un guerriero riposa e ride. Ma sta sempre all’erta.
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Il guerriero della luce sa che tutti hanno paura di tutti.
Questa paura si manifesta generalmente in due forme: attraverso l’aggressività o attraverso la sottomissione. Sono facce dello stesso problema.
Perciò, quando si trova davanti a qualcuno che gli ispira timore, il guerriero ricorda che l’altro ha le sue stesse insicurezze. Ha superato ostacoli simili, ha vissuto gli stessi problemi. Ma sta affrontando la situazione in modo migliore. Perché? Perché si serve della paura come motore, e non come freno.
Allora il guerriero apprende dall’avversario, e si comporta nella stessa maniera.

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Il guerriero della luce conosce il silenzio che precede un combattimento importante.
E questo silenzio sembra dire: “Le cose si sono fermate. E’ meglio tralasciare la lotta, e divertirsi un pò.” A questo punto i combattenti senza esperienza abbandonano le armi e si lamentano della noia.
Il guerriero presta attenzione al silenzio. In qualche luogo, qualcosa sta accdendo. Egli sa che i terremoti devastanti giungono senza preavviso. Ha camminato attraverso molte foreste di notte: quando gli animali non fanno rumore, il pericolo è vicino.
Mentre gli altri chiacchierano, il guerriero si allena con la spada, e scruta attentamente l’orizzonte.

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Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare. Poiché è sicuro che incontrerà l’amore, l’amore compare.
Di tanto in tanto, si sente deluso. A volte, si addolora.
E allora sente i comenti: “Com’è ingenuo!” Ma il guerriero sa che ne vale il prezzo. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore. Tutti coloro che credono lo sanno.
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Il guerriero della luce ha imparato che è meglio seguire la luce.
Egli ha tradito, ha mentito, ha deviato dal cammino, ha corteggiato le tenebre. E tutto è proseguito per il verso giusto, come se niente fosse accaduto.
Ma poi, all’improvviso, arriva un abisso. Si possono fare mille passi sicuri, ma un solo passo può portare alla fine di tutto. Allora il guerriero si trattiene prima di distruggersi.
Nel prendere questa decisione, sente quattro commenti: “Hai sempre agito in maniera sbagliata. Sei troppo vecchio per cambiare. Tu non sei buono. Non te lo meriti.”
Allora guarda il cielo. E una voce gli dice: “Mio caro, tutti hanno fatto cose sbagliate. Tu sei perdonato, ma non posso forzare questo perdono. Deciditi.
Il vero guerriero della luce accetta il perdono.

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Il guerriero della luce cerca sempre di migliorare. Ogni colpo della sua spada porta con sé secoli di sapienza e di meditazione. Per ogni fendente sono necessarie la forza e l’abilità di tutti i guerrieri del passato, che ancora oggi continuano a benedire la lotta. Ogni mossa del combattimento onora quello che le generazioni precedentihanno cercato di trasmettere attraverso la Tradizione.
Il guerriero della luce incrementa la bellezza dei suoi colpi.
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Un guerriero della luce è affidabile. Commette alcuni errori, a volte si giudica più importante di quanto realmente sia. Ma non mente.
Quando si riunisce intorno al fuoco, chiacchera con i compagni e le compagne. Sa che le sue parole saranno custodite nella memoria dell’Universo, come un attestato di ciò che pensa. E il guerriero riflette: “Perché parlare tanto, se in molte occasioni non sono capace di fare tutto quello che dico?”
Il cuore risponde: “Se difendi pubblicamente le tue idee, devi sforzarti di vivere rispettandole”.
Proprio perché pensa di essere ciò che dice, il guerriero finisce per trasformarsi in ciò che dice di essere.

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Il guerriero sa che, di tanto in tanto, il combattimento viene interrotto. Forzare la lotta non serve; è necessario avere pazienza, aspettare che le forze entrino di nuovo in collisione.
Nel silenzio del campo di battaglia, il guerriero sente i battiti del proprio cuore. Sa di essere teso, di avere paura. Egli fa un bilancio della propria vita; controlla se la spada è affilata, se il cuore è soddisfatto, se la fede sta infervorando l’anima. Sa che la preparazione è importante quanto l’azione.
C’è sempre qualcosa che manca: E il guerriero approfitta dei momenti il cui il tempo si ferma per armarsi meglio.
81
Un guerriero sa che un angelo e un demonio si contendono la mano che impugna la spada.
Dice il demonio: “Tu cederai. Non individuerai il momento giusto. Hai paura.”
Dice l’angelo: “Tu cederai. Non individuerai il momento giusto. Hai paura.”
Il guerriero è sorpreso. Hanno detto tutti e due la stessa cosa.
Poi il demonio continua: “Lascia che ti aiuti.”
E l’angelo dice: “Ti aiuto io.”
A questo punto, il guerriero avverte la differenza. Le parole sono le stesse, ma gli alleati sono diversi.
Allora egli sceglie la mano del suo angelo.

82
Tutte le volte che il guerriero sguaina la spada, la usa.
Può servirsene per aprire un cammino, per aiutare qualcuno, o per allontanare il pericolo. Ma una spada è capricciosa, e non ama vedere la propria lama esposta senza motivo.
Perciò il guerriero non minaccia mai. Egli può attaccare, difendersi, o fuggire: ognuna di queste azioni rientra nel combattimento. Ciò che esula dalla lotta è sprecare la forza di un colpo, parlandone.
Un guerriero della luce sta sempre attento ai movimenti della sua spada. Ma non può dimenticare che anch’essa presta attenzione ai suoi movimenti.
La spada non è stata fatta per essere usata con la bocca.
83
A volte il male perseguita il guerriero della luce. Allora, tranquillamente, egli lo invita nella sua tenda.
Domanda al male: “Vuoi ferirmi, o usarmi per ferire gli altri?”
Il male finge di non udire. Sostiene di conoscere le tenebre dell’anima del guerriero. Tocca ferite non ancora cicatrizzate, e chiede vendetta. Gli ricorda di essere il solo a conoscere certe trappole e certi veleni, che lo aiuteranno a distruggere i nemici.
Il guerriero della luce ascolta. Se il male si distrae, egli lo sprona a riprendere la conversazione, e gli chiede i dettagli di tutti i suoi progetti. Dopo aver ascoltato ogni cosa, si alza e se ne va. Il male ha parlato tanto, è talmente stanco e vuoto che non riuscirà a seguirlo.
84
Il guerriero della luce, senza volerlo, fa un passo falso e sprofonda nell’abisso.
I fantasmi lo tormentano, la solitudine lo tormenta. Siccome ha cercato il Buon Combattimento, non pensava che gli sarebbe mai potuto accadere; invece è accaduto. Avvolto dall’oscurità, si mette in comunicazione con il suo maestro.
“Maestro, sono caduto nell’abisso, “ dice. “Le acque sono profonde e scure”.
“Ricordati di una cosa,” risponde il maestro.
“Ciò che fa annegare non è l’immersione, ma il fatto di rimanere sott’acqua.”
E il guerriero si adopera con tutte le forze per uscire dalla situazione in cui si trova.

85
Il guerriero della luce si comporta come un bambino.
Gli altri ne sono colpiti. Hanno dimenticato che un bambino ha bisogno di divertirsi, di giocare, di essere in qualche misura irriverente, di fare domande sconvenienti e immature, di dire stupidaggini nelle quali neppure lui crede.
E domandano scandalizzati: “E’ questo il cammino spirituale? Lui non è affatto maturo!”
A questo commento, il guerriero si inorgoglisce. E si tiene in contatto con Dio, attraverso la propria innocenza e la propria allegria, senza perdere di vista la sua missione.

86
La radice latina della parola”responsabilità” ne svela il significato: capacità di rispondere, di reagire.
Un guerriero responsabile ha saputo osservare e istruirsi. Ma è stato capace di essere anche”irresponsabile”: a volte si è lasciato trascinare dalla situazione, e non ha risposto né ha reagito.
Ma ha imparato la lezione: ha assunto un atteggiamento, ha ascoltato un consiglio, ha avuto l’umiltà di accettare aiuto.
Un guerriero responsabile non è quello che si prende sulle spalle il peso del mondo. E’ colui che ha imparato ad affrontare le sfide del momento.
87
Non sempre un guerriero della luce può scegliere il campo di battaglia.
A volte viene colto di sorpresa, coinvolto in combattimenti che non desiderava. Ma fuggire non serve perché queste lotte lo seguiranno.
Allora, nel momento in cui il conflitto è quasi inevitabile, il guerriero parla con il suo avversario. Senza mostrare paura o vigliaccheria, cerca di scoprire perché l’altro vuole la lottta; quali cose lo hanno spinto a lasciare il suo paese e a cercare lui per un duello. Senza sguainare la spada, il guerriero lo convince che quel combattimento non lo riguarda.
Un guerriero della luce ascolta ciò che l’avversario ha da dire. E lotta solo se è necessario.
88
Il guerriero della luce avverte una sorte di terrore di fronte alle decisioni importanti.
“E’ troppo importante per te,”, commenta un amico. “Vai avanti, abbi coraggio,” dice un altro. E i suoi dubbi aumentano.



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