Anam Cara (Saggezza Celtica)

 

 

Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue,

 

Quando amiamo qualcuno, è distruttivo scavare nell’argilla della nostra appartenenza; la cosa migliore è non interferire con il nostro amore. Due persone che si amano non dovrebbero mai sentirsi in dovere di spiegare a un altro perché si amano o perché si appartengono reciprocamente. Il luogo che abitano è un luogo segreto; le loro anime sanno perché stanno insieme e devono aver fiducia in questa comunione

Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue,

 

– L’amore è la natura dell’anima; quando amiamo e permettiamo di essere amati, sempre più diveniamo parte del regno dell’eterno. La paura si muta in coraggio, il vuoto diviene pienezza e la distanza intimità.

(Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

– la concezione celtica dell’amicizia trova ispirazione e culmine nella sublime nozione dell’anam cara. Anam è la parola gaelica per anima; cara quella per amico. Anam cara significa perciò anima-amica. L’anam cara era una persona cui si potevano confidare i segreti più intimi della propria vita; quest’amicizia era un atto di riconoscimento e appartenenza.

(Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

– L’esperienza dell’anam cara (anima amica) ci apre a un’amicizia che non è ferita né limitata dalla separazione o dalla distanza, un’amicizia che resta viva anche quando gli amici abitano lontani. Poiché hanno superato le barriere della persona e dell’individuo per raggiungere il piano dell’anima, la loro unione non può essere facilmente spezzata. Quando l’anima si risveglia, lo spazio fisico viene trasfigurato: nonostante la lontananaza due amici possono rimanere in sintonia continuare a sentire il flusso della reciproca esistenza. Con il nostro anam cara risvegliamo l’eterno; in questo spazio dell’anima non esiste distanza.

(Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

– per trovare l’amore non c’è bisogno di uscire, ma dobbiamo rimanere tranquilli e lasciare che sia lui a trovarci

 

 

  • Se un’amicizia riconosce se stessa come dono, rimarrà aperta al proprio terreno di benedizione.

(Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

– Quando amiamo, apriamo il nostro cuore a un Altro. Tutte le barrire cadono, crollano le distanze difensive e concediamo a quella persona di penetrare nel più recondito santuario del nostro spirito; la nostra presenza e la nostra vita possono diventare il suo terreno. Poiché il corpo è nell’anima, quando permettiamo a qualcuno di avvicinarsi così, lo lasciamo divenire parte di noi. Nella sacra affinità del vero amore due anime sono accoppiate; il guscio esterno e i contorni dell’identità si fanno porosi, ci si permea l’un l’altro.

(Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

– L’amore permette il sorgere della comprensione, e la comprensione è preziosa: quando siamo capiti, siamo a casa. La comprensione alimenta l’appartenenza, quando ci sentiamo davvero capiti, ci sentiamo capaci di liberarci nella verità e nel rifugio dell’anima dell’altra persona.

 

– L’arte dell’amore dischiude la sacra e speciale identità dell’altra persona. L’amore è l’unica luce che può decifrare la firma segreta dell’individualità e dell’anima dell’altro; nel mondo delle origini, solo l’amore sa leggere: esso può comprendere l’identità e il destino.

 

– … si accende il lampo del riconoscimento e le braci dell’affinità prendono ad ardere. C’è un risveglio tra di noi, il senso di una conoscenza antica; l’amore apre la porta dell’antico riconoscimento; entriamo, siamo finalmente a casa. Come dice Euripide: <<Due persone, un’anima sola>>.

 

– quando due persone si amano, escono dalla solitudine dell’esilio per ritornare a casa, nella dimora dell’appartenenza.

 

-L’anima è straordinariamente intima: incontriamo l’anima di una persona prima di incontrarne il corpo. Quando incontriamo anima e corpo come un tutt’uno entriamo nel mondo dell’Altro.

Chi riesce a riconoscere con dolcezza e rispetto la profonda bellezza di questo incontro potrà scoprire incredibili possibilità di delizia ed estasi nell’atto di fare l’amore, liberando anche nell’altro la fonte interiore di amore profondo, riunendosi a lui con questa terza forza della luce, l’antico circolo che lega in origine le due anime.

(Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

 

– Meister Eckhart ha detto che nulla nel mondo assomiglia a Dio come il silenzio, il fedele amico dell’anima che disvela la ricchezza della solitudine.

 

  • Il poeta francese René Char ha scritto versi bellissimi: <<L’intensità è silenziosa, la sua immagine no. Amo tutto quanto mi abbaglia e poi aumenta le tenebre che sono in me>>. Il silenzio è presentato come una forza che dischiude profondità nascoste; esso è il fratello del divino.

– Uno dei compiti dell’amicizia è mettersi all’ascolto con compassione e creatività dei silenzi nascosti. Spesso i segreti non si rivelano nelle parole, ma restano celati nel silenzio tra di esse o nel fondo di quanto non può essere detto tra due persone.

(Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

  • La profondità e la sostanza di un’amicizia si rispecchiano nella qualità e nella difesa del silenzio che corre tra due persone.

    (Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

  • Il corpo è nell’anima, e l’anima ci permea completamente, irradiando tutto intorno a noi una luminosità segreta e delicata. Questo riconoscimento, può suggerirci un nuovo modo di pregare: chiudiamo gli occhi e rilassiamoci nel corpo, immaginando intorno a noi la luce dell’anima. Poi, con il respiro, attiriamola nel corpo e portiamola in ogni sua parte.

    (Anam Cara, IL libro della saggezza celtica, John O’Donohue)

 

– Nella mente dell’uomo c è uno specchio che coglie ogni riflesso

– L’anima è saggia e acuta, sa che l’unità alimenta l’appartenenza; essa adora l’unità

 

 

Benedizione

 

Che la luce del cuore ti guidi

Che la luce della tua anima benedica il lavoro che fai

con il segreto amore e calore del tuo cuore

Che tu veda in ciò che fai la bellezza della tua anima

Che la sacralità del tuo lavoro porti guarigione, luce e

rinnovamento a quanti lavorano con te e a quanti vedono e ricevono il tuo lavoro.

Che il tuo lavoro non ti venga mai a noia

ma liberi in te sorgenti di rinnovamento, ispirazione ed entusiasmo.

Che tu sia presente in quello che fai

Che tu non ti smarrisca ma i nella vacuità dell’assenza

Che il giorno non sia mai un peso per te

Che l’alba ti trovi desto e attento, pronto ad affrontare

la nuova giornata con i suoi sogni, le possibilità e le promesse

Che la sera ti trovi felice e appagato

Che tu possa entrare nella notte beato, protetto e difeso

Che la tua anima possa placarti, portarti consolazione e rinnovamento

 

 

Benedizione della solitudine

Che tu riconosca nella tua vita la presenza, la forza e la luce della tua anima.

Che tu comprenda che non sei mai solo,

che la tua anima, nella sua chiarezza e nella sua appartenenza,

ti leghi intimamente al ritmo dell’universo.

Che tu abbia rispetto per la tua individualità e differenza.

Che tu comprenda che la forma della tua anima è unica,

che ha un destino speciale,

che dietro la facciata della tua vita c’è qualcosa di bello e buono

che accade eternamente.

Che tu possa imparare a guardarti con la stessa gioia,

lo stesso orgoglio e la stessa attesa con cui Dio ti vede in ogni momento.

 

 

 

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