8 Auspici (Mantra tibetano)

 

Preghiera degli 8 auspici

 

Om Svasti

Omaggio a Buddha, Dharma e Sangha, nelle dimore delle terre d’auspicio delle dieci direzioni dove tutti i fenomeni apparenti ed esistenti sono totalmente puri e hanno la natura spontaneamente perfetta. Possa essere tutto di buon auspicio per noi.

Tararaja, Stirakausha Lamadashaya, Shri Matreya Lankara, Shri Varashubakirti, Sarva Shayodara Kirtiman, Shri Sarasattva, Shayakirti, Shri Sumero Yadaya Kaushalakirti, Shri Mantu Shakaraka Ushalasu Kirti: omaggio agli otto Sugata! Il solo udire i vostri nomi fa aumentare le circostanze favorevoli e il successo!

Manjushri il Giovane, il Glorioso Vajrapani, Avalokitesvara, il Protettore Maitreya, Ksitigarba, Arvanivarani, Skambini, Akashagarba e il nobilissimo Samantabadra: omaggio agli otto Bodisattva, capi supremi nel portare condizioni favorevoli e successo, che reggete con grazia gli otto preziosissimi emblemi (utpala, vajara, loto bianco, albero naga, gioiello, luna, spada e sole).

Le sorgenti di gioia che fanno offerte ai Buddha di tutti i tempi e di tutti i luoghi, che reggono gli otto preziosissimi emblemi: il preziosissimo parasole, gli auspicali pesci d’oro, il vaso del bene che esaudisce tutti i desideri, il grazioso fiore di Kamala, la conchiglia della fama e della gloria, il glorioso intreccio della prosperità, l’eterno stendardo della vittoria e la potentissima ruota.

Omaggio alle otto dee del Buon Augurio (bellezza, ghirlande, musica, danza, fiori, incenso, luce e profumo). Il solo pensare alle vostre qualità essenziali dà continuo incremento al successo.

Mahabrama, Shambu, Narayama, Sahasrajana, re Dritirastra, Virudaka, Virupaksha re dei Naga e Vaishravana, ognuno con i suoi elementi divini (ruota, tridente, conchiglia, vaiara, vina, spada, stupa, stendardo della Vittoria): omaggio agli otto guardiani del mondo che fanno aumentare nei tre Regni tutto ciò che è propizio e positivo.

Con la pacificazione di tutte le influenze nocive e di ogni ostacolo, possano le azioni che stiamo per compiere avere successo e realizzazioni sempre crescenti e portare buona fortuna, prosperità, felicità e pace.

 

Om Svasti
Nan sa nan dak ran shin lhun drup pe
Tashi cho chui shing na shuk pa yi
Sangye cho dang gen dun pa pe tso
Kunla chak tsal dak chak tra shi shok

Dron me gyalpo tsal ten don drup gon
Jan pel gyenpa gedrak pal dan pa
Kun la gong pa gya cher drak pa chen
Lunpo tar pak tsal drak pal dang ni

Senchen tanche la gong drak pe pal
Yishin tse pa tsal rap drak pa te
Tsen tsam to pe tashi pal pel war
De war shek pa gye la cha tsal lo

Jampel shonnu palden dorje tsin
Chenresig wang gompo jampe pal
Saji nyingpo dik pak nam bar sel
Namki nyingpo pak chok kuntu sang

Utpal dorje pe kar lu shi dang
Norbu dawa reldri nyima yi
Cha tsen lek nam tashi pal gy chok
Chang chub sempa gyela chak tsal lo

Rinchen duk chok tashi ser gy nya
Do sung bum zang yi ong kamala
Nye drak dun drang punt tsok pal beu
Mi nub gyal tsen wang gyur korlo te

Rinchen tak chok gye kyi chak tsen chen
Chok du gyalwa cho ching gye kye ma
Gek sok ngowo drenpe pal pel we
Tashi lamo gye la chak tsal lo

Tsang pa chenpo dejung se me bu
Mik tong den dang gyalpo yur kor sung
Pa kye po dang luwang mik zi zang
Nam to se te la tse korlo dang

Tri shu ma dang dung tung dorje dang
Piwan reldri choten gyaltsen dsin
Sasum nesu gelek tashi pel
Jimten kyong wa gye la chak tsal lo

Dak chak den dir cha wa tson pa la
Gek dan nyewar tsewa kun shine
Do don pal pel sam don yishin drup
Tashi delek pu sum tsok par shok ( tre volte )

(Mipham 1846 – 1912)

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OM MANI PADME HUM

 
 

Om Mani Peme Hum

Om Mani Peme Hum è il mantra di Cenresig, il Buddha della Compassione. Om Mani Peme Hum è il mantra più comune in Tibet, recitato dai buddisti, dipinto o inciso sulle pietre e sulle ruote di preghiera.

A livello grossolano, le sei sillabe contengono l’energia delle sei perfezioni dei sutra e a livello sottile, o tantrico, hanno il potere di purificare i sei regni del samsara e concedere le realizzazioni dei Cinque Supremi Guaritori e di Vajradhara.

Om invoca l’energia pura come cristallo del corpo, della parola e della mente del Buddha dal mondo di pace e gioia esterne ed interne nella nostra vita.

Mani in sanscrito significa "Gioiello" ed esprime l’energia maschile che se, purificata in beatitudine, ci aiuta a raggiungere il Corpo Illusorio e infine il Corpo dalla Forma di un Buddha.

Pema in sancrito significa "loto" ed esprime l’energia femminile che se purificata in pace, ci aiuta a raggiungere la chiara luce e infine il Corpo di Verità di un Buddha.

Om mani peme hum significa quindi che è neccessario integrare e unire la nostra energia maschile e femminile per raggiungere lo stato di illuminazione espresso dalla Om.

Ascoltare questo video, vale per la recitazione di 108 mantra

 
 

 
 
 

Tara e Lama Gangchen Rinpoche

 
 

Più di 15 anni fa, ricevetti l’iniziazione di Tara Bianca di guarigione dal venerabile Lama Gangchen Rincpoche. Tara Bianca è sempre stata presente in me fin da quel momento, ed ancora oggi dopo tanti anni la sua presenza si è accresciuta.

Tara e Tara Bianca

"Tara, è una delle principali divinità tantriche tibetane il cui nome significa “Stella” e a cui si dà il significato di “Salvatrice”, “Liberatrice”, “Colei che fa giungere all’altra riva” (la radice sanscrita tr significa ‘fare’ – ‘attraversare’) .

Tara rappresenta l’Energia Femminile della Mente Illuminata del Buddha ed a volte è rappresentata come la consorte di Avalokitesvara, il Bodhisattva della Compassione.

Ci sono molte leggende su Tara. Una di queste narra che Tara fosse figlia di un re molto devoto il quale in punto di morte lasciò il suo regno alla figlia. A lei fu predetto che facendo molte preghiere si sarebbe realizzata in quella vita trasmutando la sua essenza in una forma maschile. Poiché molti Buddha si erano già realizzati in corpo maschile e pochi in corpo di donna, ella pregò per elevarsi come Buddha in aspetto femminile e rimanervi anche dopo la suprema illuminazione, e così avvenne. Secondo un’altra leggenda Avalokitesvara, mosso a compassione dalla infinita sofferenza degli esseri, pianse fino a formare un lago dal quale uscì uno splendido loto in boccio: nel momento in cui i suoi petali si aprirono al centro del fiore si manifestò Tara.

Ci sono 21 manifestazioni differenti di Tara.

Tara Bianca rappresenta la compassione, la serenità e la cura.

E’ rappresentata con occhi su mani, piedi e al centro della fronte che simboleggiano la sua capacità di vedere chi ha bisogno del Suo aiuto dovunque e in ogni momento e scrutare oltre il velo mortale dentro l’eternità. Con la mano destra, aperta in basso, concede realizzazione ai praticanti ed esaudisce i desideri dei devoti, mentre con la sinistra regge un fiore di loto simbolo della purezza." (http://www.centrotarabianca.it/tara.htm)

il Mantra di Tara Bianca

OM TARE TUTTARE TURE MAMA AYUR PUNYE GHIANA PUSHTIN KURUYE SOHA

Lama Gangchen Rinpoche

"Lama Gangchen Tulku Rinpoche è nato il 7 luglio 1941 a Dakshu, minuscolo villaggio a 40 chilometri da Shigatse, nella regione dello Tsang, Tibet occidentale.
Riconosciuto da bambino come la reincarnazione del grande lama guaritore Kacen Sapenla, ha studiato e approfondito i Tantra e i metodi segreti di guarigione sotto la guida di S.S. Trijang Dorje Chang e del venerabile Zong Rinpoche.

Entra in monastero all’età di cinque anni; a dodici anni riceve, dal Monastero di Tashi Lumpo in Tibet, il titolo di ‘kacen’, normalmente conferito dopo circa venti anni di studi. Fino a diciotto anni studia medicina, astrologia, meditazione e filosofia nelle più importanti università monastiche del Tibet: Sera Me e Tashi Lhunpo.

Dopo aver conseguito gli studi ricevendo il titolo di Gheshe (dottore in filosofia) lavora come lama guaritore in Nepal e India. In questi anni si dedica alla cura dei malati e salva la vita di molte persone. Durante la sua permanenza in Sikkim (India) diventa il medico della famiglia reale.

Dal 1981 inizia a viaggiare in tutto il mondo e arriva anche in Europa insegnando diverse pratiche buddiste di meditazione come l’Autoguarigione Tantrica NgalSo, un metodo che aiuta a riconoscere le vere qualità interiori e a riequilibrare il corpo, la parola e la mente. Diffonde gli insegnamenti sull’educazione alla pace interiore e la cura dell’ambiente. Promuove la cooperazione tra Oriente ed Occidente e la diffusione della cultura e della tradizione medica himalayana.

È responsabile di oltre un centinaio di centri e associazioni, in Europa, Asia e Americhe. Nel 1992 ha istituito la Lama Gangchen World Peace Foundation, organizzazione non governativa affiliata alle Nazioni Unite. Sempre nello stesso anno fonda la ONLUS Help in Action con lo scopo di aiutare le persone bisognose del Tibet attraverso le adozioni a distanza.

Nel 1995 alle Nazioni Unite è promotore del progetto per l’istituzione di un Forum Spirituale Permanente a cui partecipino i rappresentanti di tutti i movimenti spirituali e religiosi per dare il proprio contributo alla realizzazione della pace nel mondo.

Instancabile si adopera per aiutare chi desidera realizzare la guarigione e la pace riscoprendo la propria natura di puro cristallo." http://www.kunpen.it/Maestri_LamaGangchen.asp

 

5 Mudra

 
 

LE MUDRA BASILARI

Mudra in sanscrito significa chiusura, sigillo. Si tratta di posizioni delle dita, del palmo e delle mani che provocano processi vibratori energetici nell’uomo. Nella maggior parte dei libri sono descritte delle singole mudra scaturite da quelle basilari, mentre noi abbiamo deciso di spiegare questi mudra basilari alle quali abbiamo dato una nostra denominazione, descrizione, foto e abbiamo descritto gli effetti della lorom pratica.

Quando si applicano le cinque mudra basilari bisogna tener presente:

la posizione – la cosa migliore è sedersi ovvero assumere una delle posizioni yoga per meditare, ma si può praticare anche mentre si guada la TV, a teatro, in autobus, in treno oppure sulla poltrona… in questi casi gli effetti saranno minori.

il tempo – un effetto considerevole si ottiene dopo 3 minuti, ma si possono esercitare illimitatamente.


I mudra:
Nome: mudra dell’Energia vitale

Descrizione: riunire le dita delle mani come se tenessimo una piccola palla ad altezza dello stomaco.

mudra dell’Energia vitale

Effetti: potenzia in modo omogeneo la costituzione dell’energia Vitale (Ki, chi, prana) nel corpo fisico.

II mudra:

Nome: mudra della colonna Vitale

Descrizione: unire il pollice ed il mignolo della mano sinistra formando un cerchio, inserire il mignolo nel cerchio e unirlo con il pollice della mano destra per formare una catena, unire le altre dita e posare le mani nel grembo.

mudra della colonna Vitale
mudra della colonna Vitale
mudra della colonna Vitale

Effetti: potenzia la costituzione dell’energia Vitale nella colonna Vitale nel corpo fisico stimolando i tre principali canali “nadi”, il canale Centrale dei chakra e i chakra, il che influisce anche sulla Kundalini e sul Bindu.


III mudra:

Nome: mudra della purificazione

Descrizione: unire il pollice e l’anulare della mano sinistra in cerchio, inserire l’anulare della mano destra e unirlo con il pollice in catena, unire le altre dita e mettere le mani unite in questo modo dietro alla base della testa.

mudra della purificazione
mudra della purificazione
mudra della purificazione
mudra della purificazione

Effetti: elimina le proprie emozioni negative ed i propri pensieri negativi

Nota: vedi la posizione del palmo destro di Gesù raffigurato sulle icone


IV mudra:

Nome: mudra della consapevolizzazione della mente

Descrizione: unire in cerchio il pollice ed il medio della mano sinistra, inserire il dito medio unendolo con il pollice della mano destra a forma di catena, unire le altre dita e metterle sulla fronte ad altezza del terzo occhio.

mudra della consapevolizzazione della mente
mudra della consapevolizzazione della mente
mudra della consapevolizzazione della mente
mudra della consapevolizzazione della mente
mudra della consapevolizzazione della mente


Effetti: armonizzazione delle emozioni e dei pensieri, maturazione del terzo occhio

V mudra:

Nome: mudra della maturazione dell’Anima (mudra del cuore spirituale)

Descrizione: unire il pollice ed indice della mano sinistra a forma di catena, inserire indice della mano destra e unirlo con il pollice, unire le altre dita e posare le mani sul peto ad altezza del quarto chakra.

mudra della maturazione dell’Anima
mudra della maturazione dell’Anima
mudra della maturazione dell’Anima
mudra della maturazione dell’Anima
mudra della maturazione dell’Anima

Effetti: armonizzazione del rapporto con se stessi e con altri


www.illumina.co.rs/IT/Le_Mudra_Basilari.html

 

 

Attaccamenti

La rinuncia ai quattro Attaccamenti

Se sei attaccato a questa vita non sei un praticante,

Se sei attaccato al Samsara, non hai la Rinuncia,

Se sei attaccato al tuo proprio interesse, non hai la mente della Illuminazione,

Se hai attaccamento non hai la Corretta Visione.

( Sachen Kunga Nyingpo 1092 – 1158)

21 lodi a Tara

Le ventuno Lodi di Tara

OM omaggio alla nobile dominatrice Arya Tara.

1. Omaggio a Tara, l’eroina, la veloce, i cui occhi splendono di luce folgorante, sorta dallo stame del fiore di loto aperto del Signore dei tre mondi (Avalokiteshvara).

2. Omaggio a Lei il cui viso é simile a cento lune piene d’autunno sovrapposte; a Lei che sfavilla luce come quella di un migliaio di stelle raggruppate.

3. Omaggio a Lei la cui mano é ornata a un loto nato da un’acqua blu dorata; a Lei che porta in sé generosità, diligenza, ascetismo, pace (moralità), pazienza e meditazione.

4. Omaggio a Lei simile all’Ushnisha dei Tathagata, a Lei che agisce perfettamente per debellare la quantità infinita (di demoni, nemici, ecc.); a Lei veramente servita dai figli dei Vincitori che hanno sviluppato ogni perfezione.

5. Omaggio a Lei che colma regioni, direzione e spazio celeste con (il potere e la luce delle) sillabe del Mantra TUTTARE HUM a Lei che col piede sottomette i sette mondi e che é capace di chiamare tutti a sé.

6. Omaggio a Lei, adorata da Indra, dio del fuoco, Brahma, dio del vento e da Visvesvara; a lei lodata dall’assemblea di spiriti maligni, Vetala, Gandharva e Yaksha.

7. Omaggio a Lei che col suono di TRAT e PHAT vince completamente gli artifici altrui; a Lei che con la gamba destra piegata e la sinistra allungata comprime (i sette mondi); a Lei che brucia furiosa tra le fiamme ardenti.

8. Omaggio a Lei, la veloce, la più terribile delle dominatrici che annienta completamente il supremo dei Mara; a Lei il cui viso di loto dalle sopracciglia adirate abbatte tutti i nemici.

9. Omaggio a Lei che con le dita sul cuore forma un Mudra quale ornamento simbolizzante i tre gioielli; a Lei la cui propria luce tremolante é adorna di un disco che irradia in tutte le direzioni.

10. Omaggio a Lei che, lieta, fa risplendere ovunque con grande luccichio il rosario di luce del suo diadema; a Lei che con la schietta risata a squarciagola e il gioioso suono TUTTARE domina i Mara ed il mondo.

11. Omaggio a Lei capace di convocare le schiere di tutti i guardiani del mondo; a Lei che libera completamente chi é nella miseria con la oscura, adirata, vibrante sillaba HUM.

12. Omaggio a Lei il cui capo é ornato da una luna crescente ed altri raggianti ornamenti; a Lei che mostra costanza nella luce radiosa di Amitabha posto sui suoi capelli annodati.

13. Omaggio a Lei che siede nel mezzo di una ghirlanda che divampa come il fuoco alla fine di un eone; a Lei che sottomette completamente l’esercito dei nemici che la circonda e siede gioiosa nel cerchio con la gamba destra allungata e la sinistra piegata.

14. Omaggio a Lei che colpisce la superficie della terra col palmo della sua mano e la calpesta con i suoi piedi; a Lei che con cipiglio oscuro e adirato distrugge i sette mondi con la sillaba HUM.

15. Omaggio a Lei, calma, virtuosa, pacifica, regno di attività del Nirvana tranquillo; a Lei in possesso di SVAHA, di OM e della realtà; a Lei che vince i grandi peccati.

16. Omaggio a Lei che soggioga i corpi del nemici e si rallegra nel cerchio; a Lei, manifestata della HUM dalla formula magica in cui si uniscono dieci sillabe.

17. Omaggio a Lei il cui germe é l’apparizione della sillaba HUM; a Lei che spinge TURE coi piedi e scuote Meru, Mandara, Kailasa e i tre mondi.

18. Omaggio a Lei la cui mano tiene una luna dalla forma di un lago divino munito dal segno del capriolo; Lei che dissipa ogni veleno con TARA pronunciato due volte la sillaba PHAT.

19. Omaggio a Lei servita dal re delle schiere divine come pure dai Deva e dai Kimnara; a Lei che dissipa litigi e brutti sogni con l’armatura della gioiosa e splendida rotazione del nastro circolare.

20. Omaggio a Lei i cui occhi irradiano luce chiara come quella del sole e della luna piena; a Lei che distrugge le temute malattie infettive con HARA e TUTTARE pronunciato due volte.

21. Omaggio a Lei che per governare il regno dei tre (Buddha, Dharma, Sangha), possiede il potere della pace; a Lei, eccellentissima e veloce che sottomette schiere di Gráha, Vetála e Yaksha.

Questa lode, che contiene il Mantra radice e le ventun prosternazioni, dovrebbe essere recitato con grande venerazione verso la divinità. Alla sera e all’alba si dovrebbe elevare la mente e ricordare (questa preghiera) che concede la completa impavidità e vince ogni destino avverso. Cosi’ facendo si potrebbero ricevere velocemente le consacrazioni di 70 milioni di Buddha. Dopo aver ottenuto grandezza in questo modo si progredirà fino a raggiungere definitivamente il livello di Buddha. Se qualcuno prende cibo o bevanda velenosa e distruttiva di natura animata o inanimata, li allontanerà non appena ricorderà (questa preghiera). Grazie alla sua ripetizione di due, tre o sette volte estinguerà completamente grandi afflizioni, pene dovute a Gráha (spiriti maligni), sofferenze dovute a malattie infettive o a veleno, in se stesso e negli altri esseri senzienti.

Se desidera figli, avrà figli; se desidera ricchezza , avrà ricchezza. Riceverà tutto ciò a cui aspira, non avrà più ostacoli poiché ogni impedimento sarà superato. La preghiera composta dalle ventuno adorazioni al Bhagavati Tara è completata e ultimata cosi’ così come fu formulata da Samyaksambuddha medesimo.

 

 

Le otto strofe della Trasformazione del Pensiero

 

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Le otto strofe della Trasformazione del Pensiero

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Testo composto

da Langri Tangpa Dorje Senghe

 

 

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Possa l’energia positiva generata dalla lettura di questo prezioso testo essere dedicata per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, per una diffusione sempre maggiore del Dharma e per una lunga vita di tutti i Maestri.

Le otto strofe della Trasformazione del Pensiero

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Le otto strofe della Trasformazione del Pensiero

1. Poichè sono determinato a ottenere

il massimo benessere per tutti gli esseri,

che sono superiori alla gemma

che esaudisce i desideri

avrò costantemente cura di loro che di me stesso.

2. Quando sono in compagnia di altre persone,

considererò me stesso come il meno importante,

e nel profondo del cuore mi prenderò cura di loro,

come se fossero gli esseri più elevati.

3. Esaminando con attenzione la mia mente,

in tutte le azioni che compio

affronterò ed eliminerò al suo primo apparire

ogni difetto mentale,

prima che possa nuocere a me stesso e agli altri.

4. Quando devo affrontare un essere malvagio

preda di intense sofferenze e gravi mancanze,

mi terrò caro un simile individuo, così raro a trovarsi,

come se avessi scoperto un prezioso tesoro.

5. Quando altri, dominati dalla gelosia,

mi maltrattano, mi insultano e così via,

accetterò le loro dure parole

e offrirò loro la vittoria.

6. Quando qualcuno che ho aiutato

e in cui ho riposto grandi speranze

mi infligge un danno estremamente grave,

considererò costui il mio supremo maestro spirituale.

7. In breve, offrirò i benefici e la felicità

a tutte le madri esseri senzienti,

sia in questa vita sia nelle future,

e in segreto prenderò su di me

ogni male e ogni sofferenze delle mie madri.

8. Inoltre, non avendo contaminato tutto ciò

con le inpurità degli otto sentimenti (mondani),

e percependo ogni fenomeno come illusorio,

privo di attaccamenti mi libererò

dalla schiavitù (dell’esistenza condizionata).

Testo tratto da ‘Cambiare la mente, consigli di un maestro spirituale’, di Ghesce Rabten e

Ghesce Dharghie, Edizione Chiara Luce.

Le otto strofe della Trasformazione del Pensiero

 

Kadam Geshe Langri Tangpa

Langri Tangpa nacque nel Tibet centrale nell’undicesimo secolo. Il suo nome era Dorje

Senge, ma divenne conosciuto come Langri Tangpa dopo Lang Tang, nell’area in cui viveva.

Dopo la morte di Atisha, grande maestro Indiano e fondatore del Buddhismo Kadampa in Tibet, gli insegnamenti sulla trasformazione del pensiero (‘Lo Jong’) vennero tenuti segreti e trasmessi unicamente a cui discepoli che erano in grado di praticarli immediatamente. Il primo che li trascrisse fu Kadam Geshe Langri Tangpa che, tra i principali discepoli di Geshe Potowa, a sua volta fu uno dei principali discepoli Atisha, fu il solo che li ricevette direttamente da lui.

 

 
 

Sciamano

Sciamano

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